venerdì 15 novembre 2013

DEGUSTAZIONE DI SAN MARTINO






 "La nebbia a gl'irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo
dal ribollir de' tini
va l'aspro odor dei vini
l'anime a rallegrar".



 
Dopo i bellissimi momenti passati dai produttori in occasione di Grapperie e Distillerie Aperte, torniamo a tavola, ansiosi di degustare nuovi ed entusiasmanti distillati.

Una partecipazione numerosa quella di questa giornata, che vede coinvolti ben dieci componenti del Gruppo Grappa che dopo un gustoso pranzo alla Vecia Diga, con carta e penna alla mano, hanno messo alla prova i propri sensi.

Riprendiamo allora questa nostra buona abitudine, con semplicità ed un pizzico di goliardia. Sulla tavola sei grappe pronte a raccontarci sei storie diverse ma dai destini incrociati.

Vedrete come leggendo le nostre valutazioni.



Grappa di Muller Thurgau, Distilleria Marzadro (41°, 70 Cl):

Limpida e morbida, ottenuta da vinacce tipiche del Trentino. Giovane e fresca, dal tono alcolico deciso e dalla giusta persistenza. Retrogusto delicato e dolce e gradevole nel suo complesso. Design classico della linea Marzadro, etichetta ben curata.


PROFUMO E COLORE:                                                     2,00



GUSTO:                                                                                   2,60


RETROGUSTO:                                                                   2,80


DESIGN:                                                                                 2,60



Grappa di Teroldego, Distilleria Marzadro ( 41°, 70 Cl):


Limpida e robusta. Grappa più strutturata rispetto alla cugina di Muller Thurgau, frutto delle uve tipiche della piana Rotaliana. Profumo intenso, dai toni leggermente floreali. Gusto e retrogusto dal tono alcolico spiccato e dai toni vagamente mielosi. Design classico della linea Marzadro, etichetta ben curata.


PROFUMO E COLORE:                                                      2,10


GUSTO:                                                                                    2,30

RETROGUSTO:                                                                     2,00

DESIGN:                                                                                  2,60






Villa De Varda, Riserva Trentina (40°, 50 Cl):

Vincitrice dell'Alambicco d'oro, questa grappa ambrata invecchiata 18 mesi risulta una grappa davvero di ottima qualità. Al profumo leggero dalla discreta persistenza si abbinano i toni dolci e mielosi che ammaliano il palato. Delicata, morbida e dal piacevole tono alcolico. Design ben curato.

PROFUMO E COLORE:                                                    3,20

GUSTO:                                                                                  3,30

RETROGUSTO:                                                                   3,10

DESIGN:                                                                                3,00



Grappa di Pinot Nero, Franciacorta (40°, 50 Cl):

Dal colore ambrato lucente, una grappa morbida frutto delle vinacce di pinot nero.Toni alcolici lievi ed equilibrati, elegante ed amabile al palato. Sentori floreali, armonica. Design ben curato, etichetta particolare.

PROFUMO E COLORE:                                                   2,70

GUSTO:                                                                                 3,50

RETROGUSTO:                                                                  3,20

DESIGN:                                                                                2,70



Grappa di Muller Thurgau, Rifugio Cruccolo (40°, 70 Cl):

Limpida, grappa morbida che ti ammalia fin da subito con i suoi sentori delicati di fieno. Frutto delle vinacce tipiche trentine, gusto e retrogusto decisamente di alto livello, ben equilibrati e dalla perfetta struttura. Giovane e fresca. Design ben curato, interessante l'etichetta.

PROFUMO E COLORE:                                                   2,90

GUSTO:                                                                                 3,30

RETROGUSTO:                                                                  3,40

DESIGN:                                                                               2,70



Grappa Trentina, Schweizer, Distilleria Pisoni (40°, 70 Cl):

Grappa morbida dalla perfetta limpidezza. Fresca, dai toni estivi al palato dove spicca la delicatezza e la struttura ben equilibrata. Gusto e Retrogusto che riportano votazioni molto alte grazie al tono alcolico non invadente. Etichetta e Packaging di altissimo livello, con tratti degni di un'opera futurista.

PROFUMO E COLORE:                                                   2,70

GUSTO:                                                                                 3,30

RETROGUSTO:                                                                  2,60

DESIGN:                                                                              3,50







"Gira su' ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
su l'uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d'uccelli neri,
com'esuli pensieri,
nel vespero migrar".




La prima a raccontarci la sua storia è una grappa che nel suo passato recente ha meritato il premio dell'Alambicco d'Oro. Indiscutibilmente la migliore del gruppo, dimostra ancora una volta come la Villa de Varda sia una Distilleria in grado di produrre delle grappe di altissimo livello. Proprio su queste pagine abbiamo in passato esaltato i valori delle De Varda nelle sue declinazioni di Granduva Nera a Granduva Bianca. Adesso, con questa Riserva Trentina, abbiamo la conferma che tre indizi fanno una prova. Infallibile.
Quante volte abbiamo visto in vendita delle grappe nei rifugi d'alta montagna? Bene, la Muller Thurgau prodotta dal Rifugio Crucolo stupisce gli astanti, li attira indissolubilmente con i suoi profumi di fieno ed ammalia le pupille gustative con una mielosità ed un'armonia entusiasmanti. Cenerentola.

Un packaging ed una cura dei dettagli impressionante. Impossibile trovare un'altra etichetta così elaborata e finemente curata quasi a scomodore un'opera di Balla, famoso pittore futurista. Ma la Pisoni non è solo questo. E' una grappa morbida dal colore chiaro che respira di montagna in ogni suo aspetto. Artistica.

L'intrusa in questa degustazione tipicamente trentina. Irrompe al terzo posto la Franciacorta, con i suoi morbidi declini e i vitigni di alta qualità. Domare il pinot nero non è semplice visto la sua natura scorbutica. Perfetta conclusione dopo un pranzo di piatti tipici dop del bresciano, a base di lucanica e provolone. Personalità da vendere.

Le Marzadro ci riportano bruscamente nel Trentino riportandoci i sapori ed i profumi dei prati verdi del pascolo. La Muller Thurgau e la Taroldego sono i tipici esempi che una produzione industriale può essere fatta con passione ed attenzione al prodotto finale. Senza toglierli personalità e gusto. Essenziali.





CLASSIFICA FINALE


1) Villa De Varda, Riserva Trentina                                                3,15

2) Grappa di Muller Thurgau, Rifugio Cruccolo                        3,07

3)  Grappa Trentina, Schweizer, Distilleria Pisoni                   3,03

4) Grappa di Pinot Nero, Franciacorta                                          3,02

5) Grappa di Muller Thurgau, Distilleria Marzadro                  2,50

6)  Grappa di Teroldego, Distilleria Marzadro                             2,25




VOTO MEDIO DEGUSTAZIONE
2,84


Testo: Conte

Foto: Caccia

domenica 3 novembre 2013

CARA ACCISA...




"Lo Stato colpisce ancora", sarebbe questo il titolo ideale per descrivere un altro autogol che qualche burocrate ha deciso di riservare al settore dei distillati italiani.

Col decreto legge N. 104 del 12 settembre 2013, il Governo ha previsto di recuperare parte del fabbisogno finanziario attraverso l'inasprimento delle accise sugli alcolici, che hanno già subito un primo incremento di oltre il 13% ad inizio ottobre e che aumenteranno a gennaio 2014 e a gennaio 2015 per un totale di +27,40% rispetto al livello odierno.

Un esempio pratico: un litro di alcool puro ha un valore di produzione di circa un euro, su di esso grava un'accisa di otre otto euro sul qualche poi si dovrà applicare anche l'Iva del 22%.

Non tiene a nostro avviso, la giustificazione che in Italia il peso delle accise sugli alcolici pesi meno rispetto a quello che viene applicato negli altri paesi europei, sopratutto del Nord. Se nel resto d'Europa tale balzello ha lo scopo di limitare l'utilizzo dei superalcolici tra la popolazione, in Italia l'unico e solo scopo è quello di scippare ulteriormente gli utili delle circa 140 distillerie, con gravi conseguenze a livello di occupazione, crescita e nuovi investimenti.

Riprendiamo la nota dell'Istituto Nazionale Grappa che a tal proposito, tramite le parole del suo Presidente Elvio Bonollo ha lanciato giustamente un grido d'allarme rivolto a Governo e Parlamento:" la Grappa infatti – dice -  ha un consumo essenzialmente nazionale, e quindi un aumento delle accise nel nostro Paese è destinato a colpire praticamente l’intera produzione, riflettendosi in un calo immediato dei consumi, già penalizzati dalla crisi economica in corso". 

E continua: "Il sistema delle accise ‘forti’ viene utilizzato nei Paesi nordici, che le fissano su livelli più elevati di quelli italiani, per limitare il consumo smodato di alcool - sostiene Bonollo- (tra l'altro senza molto successo n.d.a.), ma in Italia questo aspetto sociale (e culturale), non si rileva. Nel nostro paese le accise rivestono, dunque, un'utilità quasi esclusivamente fiscale. Tuttavia, è dimostrato che agli attuali livelli di accisa ogni aumento si rivela essere un clamoroso ‘flop’ da parte dello Stato, che incassa minori accise poiché i consumi, a fronte dei forti aumenti di prezzo, determinati appunto dalla maggior pressione fiscale, calano più che proporzionalmente, con l’effetto di lasciare un maggior buco nelle casse dello Stato, non coprire i fabbisogni finanziari previsti e in più rovinare l’economia delle molte aziende di piccole e medie dimensioni che costituiscono l’industria italiana delle bevande alcoliche".

Un vero e proprio dramma per i distillatori italiani che, già oberati da procedure ed incombenze talmente pesanti da rasentare il ridicolo (es. le dichiarazioni fiscali giornaliere, lo stretto controllo sul consumo energetico degli impianti, o la ridicola tassa sull'evaporazione), si troveranno di fronte a cali dei consumi stimati anche del 40%.

Molte di queste distillerie saranno costrette molto probabilmente a chiudere i battenti.

Per questo motivo, con queste poche righe e su queste pagine, portiamo alla luce il problema. Cominciamo a sensibilizzare il nostro pubblico, e nel nostro piccolo, assicuriamo a tutti i distillatori il nostro sostegno e la nostra solidarietà: noi continueremo a bere le vostre grappe!

Ne abbiamo incontrati molti nel nostro cammino iniziato due anni or sono e tutti ci hanno dimostrato come solo la passione per il loro lavoro, quando è anche una tradizione familiare dalle origini lontane, permette loro di stringere i denti e di continuare.

Ma sarebbe questo il modo di proteggere uno dei prodotti nazionali più preziosi?

Vogliamo davvero salvare la nostra tradizione o ci si riempie la bocca solo di belle parole?

Vogliamo mantenere  l'occupazione, le aziende ed i loro profitti nel nostro Paese?

L'aumento previsto delle accise di sicuro avrà una conseguenza: creare un vantaggio competitivo unico per le multinazionali delle bevande alcoliche per le quali, un aumento delle accise in Italia, comporterà solo una riduzione dei fatturati nazionali a fronte magari di quelli a due cifre di qualche paese emergente.

Con buona pace per tutti noi....

Testo Conte.








mercoledì 16 ottobre 2013

IN NOME DELLA TRADIZIONE

DISTILLERIA DAL TOSO RINO E FIGLI




Dare continuità ad una tradizione iniziata quasi duecento anni fa. Secoli passati a tramandare di padre in figlio la cultura del fare le cose per bene, con la passione di chi è difensore di una cultura fortemente radicata nel territorio.

L'accoglienza di Ivan
In questo piccolo paesino del vicentino quasi sperduto nella pianura veneta, la famiglia Dal Toso fa questo: porta avanti la sua tradizione grazie ad una produzione di grappe davvero eccezionale.

E' qui che arriviamo infreddoliti e curiosi in una domenica d'inizio autunno, sotto una pioggia che non da tregua, in occasione della manifestazione Distillerie Aperte 2013


Il cuore si riscalda all'istante grazie alla calorosa accoglienza che la famiglia Dal Toso ci riserva.
La lezione dell'Onag
Accompagnati da Ivan, perfetto e sarcastico padrone di casa, partecipiamo ad una speciale degustazione olfattiva dove in gioco c'è la nostra reputazione, distinguere cioè le varietà di grappa grazie al nostro senso più potente, l'olfatto. Ecco dunque che uno speciale insegnante, il signor Carlo Maggi dell'Anag di Vicenza, ci riserva una lezione particolare, accompagnandoci nella scoperta delle differenze tra grappa giovane, affinata, acquavite d'uva e grappa giovane aromatica. Riconoscerne le differenze, tra aroma acerbo, floreale, fruttato e speziato non è semplice, serve impegno ed allenamento. Salvo è l'onore visto che il Gruppo Grappa ha riportato dei buoni risultati nella votazione finale.

Caldaiette a Vapore
Terminato "l'Appuntamento con gli Spiriti", ecco la visita al cuore pulsante dell'azienda, Ivan ci accompagna nelle sale dedicate alla distillazione. La Dal Toso utilizza delle caldaiette a vapore (sei in totale) d'acciaio che a turno trasformano la vinaccia in quel liquido prezioso che tanto amiamo. Apprendiamo come alla tecnologia qui alla Dal Toso si affianchi una vera e propria "lavorazione a mano". Citiamo per esempio, il taglio delle teste e delle code, che deve essere fatto direttamente dall'operatore anche nel corso della notte se in cantiere c'è una cotta pronta per essere trasformata in grappa. 
Apprendiamo che in questa lavorazione, al contrario delle tecniche viste in altre distillerie, le teste e le code vengono eliminate fin da subito e non "ri-cotte" nella seguente produzione. Passiamo poi alla sala successiva dove possiamo osservare le vasche di raffreddamento della grappa, utilizzate per eliminare il più possibile le impurità e gli olii derivanti dalla lavorazione delle vinacce.
 
Via la Testa e Via la Coda
Proprio in queste stanze, apprendiamo purtroppo come la burocrazia che tanto sta facendo male al nostro Paese imperversa anche in questo settore, colpendo ed affondando profondamente i colpi, facendoli assomigliare sempre più a delle vere e proprie vessazioni. Il nuovo aumento delle accise (su cui torneremo nei prossimi mesi) comporta naturalmente una riprogrammazione dei budget aziendali; non si capisce infatti perchè un settore, simbolo straordinario del nostro Made in Italy, con enormi potenzialità di sviluppo e quindi di creazione di posti di lavoro debba essere derubato di gran parte delle sue risorse. 

Facciamo nostro e cerchiamo di diffondere su queste pagine il grido di allarme degli imprenditori di distillati. E' forse possibile, logico od economicamente giusto che una grappa dal momento che è pronta per essere messa in commercio e la sua vendita effettiva debba attendere, per l'ottusità delle leggi, mediamente dieci mesi prima di giungere sulle nostre tavole?

La Tavola Imbandita
La visita continua e ci spostiamo nell'area di degustazione. I nostri cuori si rallegrano ben presto: in bella mostra tutta la produzione Dal Toso ed è li solo per noi, grappe pronte per essere assaggiate. Troviamo le varietà più differenti, tra grappe affinate e grappe giovani, tra grappe aromatiche e distillati d'uva. Ci perdiamo letteralmente nel degustare prodotti che hanno tutti un unico comun denominatore: l'eccellenza. Ed ecco allora il bicchierino di grappa di moscato che si sostituisce a quello di amarone e poi di pinot grigio e di cabernet e sirah. E poi i liquori, quello al miele davvero superlativo.

La tensione prima della degustazione
La pioggia imperterrita non scoraggia i visitatori che continuano ad arrivare numerosi, il richiamo della manifestazione è forte ma lo è ancor di più il marchio della Dal Toso. Andate a Barbarano Vicentino, fatevi coinvolgere da questo piccolo mondo incantato. Visitate il negozio dove alle bottiglie classiche, si affiancano veri e propri esempi di design in vetro soffiato dalle mille delicate forme.

Noi di Grapp_On li avevamo già conosciuti durante le nostre degustazioni. Guardate la Classifica Generale, per trovare la Amarone della Dal Toso non dovrete scostarvi molto dalla prima posizione. 

Il Gruppo Grappa
Questa visita ce li ha fatti apprezzare ancora di più e per questo la riteniamo all'unanimità una delle migliori esperienze per il Gruppo Grappa da quando è nato questo Blog.
Rimandiamo alle prossime puntate una degustazione ad hoc, tutta dedicata alla Dal Toso perchè lo ammettiamo, con un rapporto qualità prezzo così speciale, qualche acquisto lo abbiamo fatto molto volentieri.

Stay Tuned!

Testo: Conte
Foto: Caccia







mercoledì 9 ottobre 2013

MARZADRO, GRAPPERIA APERTA...






Distilleria Marzadro aderisce alle iniziative all’interno del programma “Grapperie aperte” per il 2013 e il vostro Gruppo Grappa non si è fatto sfuggire l’opportunità di una visita nella sede di Noagaredo (Tn).


Come abbiamo avuto l’opportunità di scoprire grazie al fortunato incontro con Andrea Marzadro, l’azienda si colloca in una fascia intermedia tra i produttori artigianali e le grandi realtà industriali e già dall’arrivo si percepisce la doppia anima infusa dalla famiglia all’azienda. Il visitatore viene accolto in un piccolo shop dove sono disponibili tutti i prodotti, contigua vi è un’ampia sala di degustazione.

Questi ambienti sono curati nei dettagli con foto, premi e oggetti d’epoca che introducono all’atmosfera che accompagna per tutta la visita. Ma questo non deve trarre in inganno, subito dietro si apre un’ampia area di stoccaggio della materia prima che fa intuire che siamo di fronte ad una grossa realtà produttiva. Addentrandoci in questa zona, accompagnati da una giovane e gentile guida, facciamo l’incontro fortunato che trasformerà la giornata rendendola unica ed eccezionale. 

Incrociamo Andrea Marzadro in persona che con squisito senso di ospitalità, trova il modo di dedicarci un po’ di tempo e ci racconta come il nonno - fondatore dell’azienda - abbia fortemente voluto che il sito produttivo risultasse impattante il meno possibile sull’ambiente, interrando la maggior parte degli spazi di lavorazione e coprendo i tetti con vegetazione locale. 

Ci introduce al cuore pulsante dell’azienda e non è solo una metafora, infatti appena entrati nella sala di distillazione veniamo travolti da profumi e suoni tipici della nascita della nostra amata grappa. In una sala tutta a vetri sono disposti a cerchio i sette alambicchi a ciclo discontinuo con le loro colonne di rettifica e visto il periodo dell’anno, la produzione è in piena attività. Andrea ci illustra l’impianto ed il suo funzionamento, indicandoci nella sala in fianco un ulteriore alambicco a ciclo continuo.


Qui arriva la piacevole sorpresa, scendendo diverse rampe di scale, ci addentriamo negli spazi dedicati all’invecchiamento e siamo accolti da ampie sale protette da sigilli del monopolio di stato, nelle quali sono stoccate molte botti di vari legni quali rovere, ciliegio, frassino. Questi sono gli strumenti che sapientemente usati dalla famiglia consentiranno al distillato di raggiungere la piena maturazione ed essere pronto per la commercializzazione. Andrea ci regala una dettagliata spiegazione di come nasce il loro prodotto più famoso, “Le diciotto Lune”, di cui scopriamo esistere una versione riserva che ci colpisce molto piacevolmente all’assaggio (nulla a che vedere con il giudizio da noi espresso per la sorella minore). 

Cogliendo la nostra passione e stimolato dalle nostre domande ci racconta un po’ della sua azienda, così scopriamo che Marzadro esporta il 60% della produzione, principalmente in Svizzera e Germania, e come il mercato estero richieda spesso prodotti di alta qualità e personalizzati. Ci conduce quindi in una stanza più piccola in cui possiamo toccare con mano le particolari esigenze a cui questa azienda deve far fronte con il suo spirito più artigianale: troviamo due botti nere e dalla forma atipica che scopriamo essere state utilizzate per l’invecchiamento del vino Porto e su specifica richiesta di un cliente attualmente utilizzate per invecchiare la diciotto lune al fine di ottenere un prodotto personalizzato ed esclusivo.


La chiacchierata prosegue con un accenno all’Istituto Tutela Grappa e al suo disciplinare, ci spiega che la grappa per essere denominata “Trentina” deve essere rigorosamente distillata tra settembre e dicembre e da uve della regione, nell’offerta Marzadro l’unico prodotto che valica questi confini è la grappa di amarone, distillata da vinacce di uve passite utilizzate per produrre l’omonimo vino della Valpolicella. I distillatori del Consorzio operano in un clima di fiducia e collaborazione per promuovere il loro prodotto, la loro cultura e la loro specificità.


A questo punto la visita si conclude, Andrea torna al suo sapiente lavoro lasciandoci entusiasti della squisita ospitalità riservataci, per noi rimane il tempo di un’ulteriore opportunità di degustazione nella sala dedicata e una visita conclusiva nello shop che offre tutta la gamma di Marzadro, compresi numerosi prodotti che non avevamo mai trovato negli ordinari canali distributivi, e numerose idee regalo affascinanti nel packaging ed adeguati nel prezzo.


In conclusione consigliamo a tutti gli appassionati di prenotare una visita presso questa azienda, soprattutto in questo periodo per poter apprezzare l’affascinante magia della distillazione, rinviandovi al sito di “Distilleria Marzadro” per contatti ed informazioni.

Testo e Foto: Acco e Lorenzo